Idratazione: “Bere acqua… sì, ma senza esagerare

L’acqua è il pilastro della salute: sostiene funzioni vitali dalla termoregolazione all’equilibrio elettrolitico, fino al metabolismo cellulare. È infatti il mezzo attraverso cui avvengono tutte le reazioni biochimiche dell’organismo e rappresenta circa il 60% della massa corporea di un adulto.

Tuttavia, come dimostrano le evidenze, anche le pratiche apparentemente innocue possono diventare rischiose quando portate agli estremi. Una revisione sistematica di casi clinici ha evidenziato che un consumo quotidiano di circa 8 litri, oppure ingestione massiccia in poche ore (5–6 L), può provocare iponatriemia, ossia una diluizione pericolosa del sodio ematico che compromette la funzione nervosa e muscolare. Le conseguenze possono essere convulsioni, coma e, nei casi più gravi, esiti fatali (Verbalis et al., Am J Med Sci 2007). Simili effetti sono stati riscontrati anche in contesti sportivi: nella maratona di Londra oltre il 12% dei corridori ha sviluppato iponatriemia asintomatica associata a un’elevata assunzione di liquidi (Hew-Butler et al., N Engl J Med 2005).

A livello di linee guida, l’EFSA (2010) suggerisce un Adequate Intake (AI) per adulti di 2,0 L/giorno per le donne (P95: 3,1 L) e 2,5 L/giorno per gli uomini (P95: 4,0 L), includendo i liquidi derivati da cibi e bevande. Rispetto ai 7 L giornalieri, siamo ben oltre il doppio: una soglia in cui i benefici si azzerano e il rischio emerge chiaramente.

L’idratazione è essenziale, ma bere oltre 6–7 L quotidiani supera i limiti fisiologici e può causare squilibri elettrolitici pericolosi. L’alternativa più saggia è ascoltare i segnali del corpo (sete, colore dell’urina), adeguare l’introduzione di liquidi ad attività e clima, e ricordare che il corpo ha bisogno non solo di acqua, ma anche di un corretto equilibrio di sodio e altri elettroliti.

Bibliografia

  • Verbalis, J. G., Goldsmith, S. R., Greenberg, A., Korzelius, C., Schrier, R. W., Sterns, R. H., & Thompson, C. J. (2007). Diagnosis, evaluation, and treatment of hyponatremia: Expert panel recommendations. The American Journal of Medicine, 120(11 Suppl 1), S1–S21. https://doi.org/10.1016/j.amjmed.2007.07.005
  • Hew-Butler, T., Rosner, M. H., Fowkes-Godek, S., Dugas, J., Hoffman, M. D., Lewis, D. P., … & Verbalis, J. G. (2015). Statement of the Third International Exercise-Associated Hyponatremia Consensus Development Conference. Clinical Journal of Sport Medicine, 25(4), 303–320. https://doi.org/10.1097/JSM.0000000000000183
  • EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies (NDA). (2010). Scientific Opinion on Dietary Reference Values for water. EFSA Journal, 8(3), 1459. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2010.1459