Creatina: l’integratore più studiato per forza, energia e benessere

La creatina è uno degli integratori più utilizzati e studiati in ambito sportivo e non solo. I suoi benefici non si limitano alla performance atletica: molti studi la stanno esplorando anche per la salute cerebrale e il benessere generale. Questo articolo ti guida attraverso cosa sia la creatina, come funziona, a chi può servire davvero, e cosa dicono le evidenze scientifiche recenti.


1. Cos’è la creatina

  • La creatina è una molecola presente naturalmente nel corpo umano, in particolare nei muscoli e nel cervello.
  • È prodotta dall’organismo a partire da alcuni aminoacidi, e può essere introdotta anche tramite l’alimentazione (carne, pesce, latticini).
  • Nell’integrazione, la forma più studiata e raccomandata è la creatina monoidrato: economica, efficace e ben tollerata.

2. Meccanismo d’azione

  • Nei muscoli: la creatina aumenta le riserve di fosfocreatina, che aiutano a rigenerare rapidamente l’ATP, la molecola energetica usata durante sforzi brevi ad alta intensità (es: pesi, sprint).
  • Nel cervello: contribuisce a migliorare la disponibilità energetica, utile soprattutto in condizioni di stress, fatica mentale o deprivazione del sonno.
  • Può avere effetti indiretti migliorando il recupero, la sintesi proteica, riducendo danni cellulari da stress ossidativo.

3. Benefici principali

AreaCosa dicono gli studi
Performance sportivaAumento di forza, potenza, capacità di lavoro in sport ad alta intensità; miglioramento del recupero dopo allenamenti intensi. Studi e review confermano benefici robusti.  
Massa magra / composizione corporeaIncremento della massa muscolare magra nelle persone che si allenano, in combinazione con adeguata dieta proteica e allenamento di resistenza.  
Funzione cognitivaEvidenze di miglioramento della memoria a breve termine, attenzione, velocità di elaborazione delle informazioni, specialmente in soggetti con stress, deprivazione del sonno o in età avanzata. Alcuni studi più recenti mostrano effetti anche in adulti sani.  
Età avanzata / prevenzione sarcopeniaPotenziale supporto nel mantenimento di massa muscolare, forza e performance fisica in soggetti più anziani o con rischi funzionali.  

4. Dosaggio e modalità d’uso consigliati

  • Dose standard di mantenimento: 3-5 grammi al giorno di creatina monoidrato è sufficiente per molti.
  • Fase di carico (opzionale): alcune persone iniziano con dosi maggiori per qualche giorno (ad es. ~20 g divisi, su più dosi), ma non è indispensabile.
  • Importante: assumerla costantemente, indipendentemente dall’allenamento del giorno.
  • Bere bene: idratazione adeguata aiuta a minimizzare effetti collaterali come ritenzione idrica o fastidi gastrointestinali.
  • Forma pulita: scegliere integratori di creatina monoidrato con certificazioni di qualità, senza additivi inutili.

5. Sicurezza ed effetti collaterali

  • Numerosi studi supportano che l’uso di creatina monoidrato in persone sane è sicuro, sia a breve che a lungo termine.  
  • Effetti collaterali possibili, ma di solito lievi: aumento di peso (per ritenzione idrica intracellulare), gonfiore, disturbi digestivi se dosi alte, specialmente se prese tutte insieme.
  • Controindicazioni: problemi renali preesistenti richiedono consulto medico; non ci sono prove forti che la creatina provochi danni renali in soggetti sani.
  • Riguardo alla funzione cognitiva, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha valutato le prove e conclude che non è stato stabilito un rapporto causa-effetto certo per il miglioramento della funzione cognitiva in tutti i domini nei soggetti sani.  

6. Per chi è utile

  • Atleti di forza / potenza (palestra, sprint, sport che richiedono sforzi brevi e intensi).
  • Sport di squadra che richiedono scatti, cambi di ritmo, e recupero veloce.
  • Persone over 50 che vogliono mantenere forza, massa muscolare e qualità della vita.
  • Chiunque sia sotto stress, con deprivazione del sonno, o con necessità cognitiva elevata (studio, lavoro mentale intenso).
  • Anche vegetariani / vegani possono avere benefici maggiori, dato che l’alimentazione può fornire meno creatina rispetto a diete che includono carne.  

La creatina è uno degli integratori con il più alto numero di evidenze scientifiche: efficace, relativamente sicura, versatile. Non è una “bomba miracolosa”, ma integrata bene con alimentazione, allenamento, e stile di vita sano può fare la differenza.

Se vuoi un approccio personalizzato che includa integrazione, alimentazione e allenamento, nei miei percorsi sportivi posso aiutarti a capire:

  • se la creatina è adatta nel tuo caso
  • come inserirla (dose, tempistiche)
  • come combinarla con l’alimentazione e il tipo di allenamento che fai

Scrivimi per scoprire il pacchetto migliore per te 💪


Bibliografia

  1. Xu C., Bi S., Zhang W., Luo L. The effects of creatine supplementation on cognitive function in adults: a systematic review and meta-analysis. Frontiers in Nutrition. 2025.  
  2. Foroughi N., Smith-Ryan A. et al. The effects of creatine supplementation on cognitive performance—a randomised controlled study. BMC Medicine. 2023.  
  3. European Food Safety Authority (EFSA). Creatine and improvement in cognitive function: Evaluation of a health claim pursuant to article 13(5) of regulation (EC) No 1924/2006. EFSA Journal. 2024.  
  4. Effects of creatine supplementation on cognitive function of healthy individuals: A systematic review of randomized controlled trials. PubMed. 2018.  
  5. Diet-Creatine and cognitive function in U.S. adults aged 60 years and over. PubMed. 2021.  
  6. “Creatine is Safe, Offers Wide Range of Benefits” – White paper/review, Journal of the International Society of Sports Nutrition.  
  7. The importance of creatine supplementation in sports practice: Literature review. Research, Society and Development.  
  8. Letícia dos Santos Prado Tomaz, Michelle Ferro de Amorim Cruz. Ergogenic benefits of creatina supplementation for male athletes and people doing physical exercise. Research, Society and Development.  

DIETE DRASTICHE E BLOCCO METABOLICO

Oggi cerchiamo invece di approfondire il SECONDO PUNTO

Come dicevo nel precedente articolo molte persone si presentano in studio dopo aver fatto diete drastiche con il problema di non riuscire più a scendere di peso. 

Perché, cosa succede al nostro metabolismo?

Per spiegare meglio cosa avviene facciamo un esempio..

Pensiamo di aver guadagnato per tutta la nostra vita 5000€ al mese, questo per il nostro corpo corrisponde a una dieta ipercalorica, quindi al di sopra del nostro fabbisogno, surplus di entrate
 Improvvisamente perdiamo il lavoro, come per il nostro metabolismo avviene nelle famose diete drastiche, a forte restrizione calorica, le entrate diminuiscono drasticamente.
Inizialmente abituati a un certo tenore di vita, continuiamo a spendere come se guadagnassimo 5000€, le riserve di denaro diminuisco, la massa magra e grassa diminuiscono, quindi diminuisce il peso.
Successivamente ridimensioniamo le spese per adeguarle alla nuova situazione economica, ed ecco qui che anche il nostro organismo fà la stessa identica cosa, abbassa il dispendio energetico quindi diminuisce la spesa calorica, il peso non scende più.

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QUESTA SITUAZIONE VIENE CHIAMATA BLOCCO METABOLICO, IL DISPENDIO ENERGETICO GIORNIALIERO È DIMINUITO.

NEI CASI PiÙ DRASTICI IL METABOLISMO TAGLIA LE SPESE NON INDISPENSABILI PER LA VITA, SCOMPARE IL CICLO NELLE DONNE, CADONO I CAPELLI, SECCHEZZA DELLA PELLE O FRAGILITÀ DELLE UNGHIA.

Come varia la composizione corporea?

Importantissimo come la situazione corporea cambi in seguito alle diete drastiche, il classico effetto yo-yo è la situazione peggiore che ci si trova ad affrontare. Ogni volta che avviene un dimagrimento drastico (molto spesso non seguito) si ha inevitabilmente la perdita, sì di massa grassa, ma anche di muscolo, e ogni volta che si riacquista peso si và a prendere solo ed esclusivamente massa grassa. Dopo anni di diete drastiche ed effetto yo-yo ci si trova in una situazione chiamata OSO (OsteoSarcopenic Obesity) Obesità osteosarcopenica: osteo da osteoporosi deficit di tessuto osseo, sarcopenia cioè deficit di muscolo scheletrico e obesità quindi eccesso di massa grassa.

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Cosa fare?

Come prima cosa rivolgersi a uno specialista, si inizierà con la valutazione della composizione corporea, questo primo passo è fondamentale per avere un quadro della percentuale delle masse (grasso ossa e muscolo) e stimare il reale fabbisogno energetico giornaliero (o per lo meno andarci quanto più vicino possibile).

Dopo questa valutazione si inizierà un percorso, inizialmente un periodo che chiamo ‘RESET METABOLICO’ dove si segue un piano alimentare con l’introito calorico stimato, quindi un piano NORMO CALORICO, questo periodo farà si che il metabolismo si riattivi.

Successivamente si può ricominciare con un piano leggermente ipocalorico (quindi al di sotto delle calorie stimate) dove l’assistito ricomincerà a perdere peso.

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SPERO CHE QUESTE SPIEGAZIONI SIANO STATE UTILI PER CAPIRE L’IMPORTANZA DELLE FIGURE COME QUELLA DEL BIOLOGO NUTRIZIONISTA E SOPRATTUTTO LA PERICOLOSITÀ DELLE DIETE DRASTICHE ‘FAI DA TE’. 

 

IL PESO E LA COMPOSIZIONE CORPOREA

IL PESO E LA COMPOSIZIONE CORPOREA

Dai problemi che si presentano tutti i giorni con i miei assistiti, nascono le pagine d’informazione, e così ecco un articolo sulla differenza tra semplice perdita di peso e ricomposizione corporea.

Chi si presenta in studio per problemi di sovrappeso e obesità esordisce con la frase: ‘voglio perdere peso’ seguita a volte da ‘non riesco più a dimagrire nonostante mangi poco’.

Da queste affermazioni si evidenziano
DUE PUNTI CHE NECESSITANO DI CHIARIMENTI.

Il PRIMO è di non avere coscienza di quanto sia poco importante il peso, rispetto alla composizione corporea.

Il SECONDO aver seguito per più e più volte diete drastiche andando a modificare la composizione corporea in peggio e a trovarsi in usa sorta di stasi metabolica dove il metabolismo si è abituato ad ‘andare a risparmio’.

Iniziamo dal principio cercando di chiarire il PRIMO PUNTO

Cosa s’intende per valutazione della composizione corporea?

Come ci suggerisce il termine stesso, valutare la composizione corporea significa andare a misurare i diversi componenti di cui è costituito il nostro corpo. Questa valutazione può essere fatta a diversi livelli, quello più utilizzato, studiato e che trova applicazione in medicina e nell’attività fisica è il livello molecolare o chimico. Il livello molecolare può a sua volta essere analizzato a due compartimenti, dove si va a valutare la massa libera dal grasso e la massa grassa, e a quattro compartimenti: tessuto adiposo, acqua, ossa e componente residua. Chiaramente il modello a quello a quattro compartimenti, come quello che utilizzo, ci dà un quadro più completo della situazione.

Che differenza c’è tra peso e composizione corporea?

Il peso, da solo, non ci da un’idea di come il nostro corpo è costituito, basti pensare al volume occupato da un chilo di grasso e un chilo di muscolo. Se non lo avete presente guardate l’immagine qui sotto riportata (2kg di grasso e di muscolo).

Risultati immagini per grasso e muscolo peso

Dall’immagine si vede chiaramente che il volume del grasso è di molto maggiore di quello della massa magra, ben tre volte maggiore. Questa spiegazione per far capire che non importa cosa dice la bilancia ma è importante valutare la composizione corporea, per avvalorare la tesi vi riporto l’esempio di due donne con lo stesso peso ma diversa percentuale di grasso.

Risultati immagini per grasso e muscolo peso

 BENE… A QUESTO PUNTO DOVREBBE ESSERE CHIARA L’ IMPORTANZA DEL PESO RISPETTO ALLA  COMPOSIZIONE CORPOREA.

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